UN ANNO A PRIMAVERA (TV) (ITALIA, 2004)
di Angelo Longoni

Produzione Rai Fiction realizzata da Claudia Mori per Ciao Ragazzi!
RAIDUE, Martedì 4 e Mercoledì 5 Gennaio 2005

Nicoletta Romanoff
Giorgio Pasotti
Eleonora Ivone
Cosimo Cinieri
Beatrice Palme
Marianna Morandi
Luigi Diberti
Giuseppe Pambieri
Angela Raimondi
Nicola, operatore del Centro Primavera
Maria, sorella di Angela
Francesco, papà di Angela
Clara, mamma di Angela
Claudia, psicoterapeuta del Centro Primavera
Salvatore, papà di Nicola
Armando, zio di Angela

Nella fiction di casa RAIDUE, ambientata a Viterbo nella provincia romana, il regista Angelo Longoni racconta la storia di Angela, adolescente tormentata affetta da crisi di panico in seguito al trauma per un incidente d’auto in cui perse la vita la madre Clara. L’episodio viene rivissuto ciclicamente da Angela e focalizzato in brevi e drammatici flashbacks, che man mano divengono più nitidi e intrisi di particolari.
Alla guida dell’auto e sopravvissuto all’incidente assieme ad Angela, dal giorno del tragico evento il padre Francesco ha assunto un atteggiamento iper-protettivo nei confronti della secondogenita, tenendola quasi segregata in casa e rifiutandosi di sottoporla ad una costante quanto necessaria terapia farmacologica, auspicata invano da Claudia, psicoterapeuta del Centro di Igiene Mentale Primavera.
Ma anche il destino del padre è drammaticamente segnato. In seguito ad uno sforzo fisico eccessivo, Francesco muore d’infarto tra le braccia della figlia disperata.
Viene contattata la sorella maggiore Maria, trasferitasi a Roma dieci anni prima per intraprendere una luminosa carriera giornalistica, ma in realtà soprattutto per sfuggire alla difficile situazione familiare creatasi in seguito alla scomparsa della madre.
Maria si trova suo malgrado catapultata in una situazione ancora più drammatica di quella che si era lasciata alle spalle. Sentendosi impotente di fronte alle continue crisi nervose di Angela e del tutto incapace di gestire la situazione, decide di affidare la sorella proprio al centro di igiene mentale in cui opera Claudia.
In questo stesso centro approda parallelamente anche Nicola, giovane obiettore di coscienza che ha scelto di onorare il servizio civile al posto di quello militare e che inizia la sua non facile esperienza di operatore sanitario proprio entrando in contatto con Angela, la quale inizialmente lo respinge, rifiutando al contempo di inserirsi in una variegata comunità di coetanei disagiati, mentre in un secondo momento svilupperà un tenero sentimento nei confronti del giovane.

La fiction decolla subito, merito di una regia solida e soprattutto dell’ottimo cast, composto in larga parte da attori e attrici esordienti eppure già in grado di calarsi con grande professionalità nei rispettivi ruoli. Da segnalare anche la presenza di attori di lunga e consolidata esperienza quali Cosimo Cinieri nel ruolo del padre Francesco (apparso ancora su RAIDUE nella fiction Vento Di Ponente nel ruolo di Giacomo De Caro), Luigi Diberti che interpreta il padre di Nicola, Giuseppe Pambieri nelle vesti dello zio di Angela ed Eleonora Ivone in quelle della sorella Maria. Marianna Morandi si difende molto bene nel ruolo della psicoterapeuta Claudia.

Su tutti spicca la protagonista, Nicoletta Romanoff, compagna anche nella vita di Giorgio Pasotti. Questi interpreta con onesta ma ancora acerba professionalità il ruolo di Nicola, operatore del centro che lentamente ma progressivamente s’innamora proprio di Angela.
Reduce da importanti ruoli televisivi [la fiction di CANALE 5 Distretto Di Polizia 4 in cui impersona Paolo Libero; la co-produzione internazionale Daddy diretta da Giacomo Battiato ove interpreta un cecchino che protegge un bambino dai nazisti, n.d.R.] e cinematografici [ L’ultimo bacio di Muccino e Dopo Mezzanotte, stupendo film di Davide Ferrario; due collaborazioni con Eugenio Cappuccio: Come Mosche e il recentissimo Volevo Solo Dormirle Addosso in cui interpreta il ruolo del formatore aziendale Marco Pressi, n.d.R.] Giorgio Pasotti riconferma l’innato talento e una dirompente carica di umanità, che traspare dagli occhi ridenti.

Il gruppo di disadattati del Centro Primavera è rappresentato con tratti lividi e privi di retorica, ricalcando le orme del celebre film Qualcuno Volò Sul Nido Del Cuculo in cui il grande Jack Nicholson interpreta il ruolo di Candle McMurphy, che conquista la stima e l’affetto dei compagni liberandoli dalle loro ossessioni.
La fiction attinge anche da Rain Man nel delineare la figura del ragazzo autistico con cui Nicola instaura un rapporto di amicizia e complicità che porterà il malato ad aprirsi progressivamente verso l’esterno (lui sarà il primo a capire che Nicola si è innamorato di Angela, regalandoci un commosso passaggio in una delle sequenze finali).

Un solo appunto per una storia semplice e delicata che riesce a toccare le corde più sensibili del nostro animo: il centro d’igiene mentale Primavera, gratuito per il pubblico e sovvenzionato unicamente dalla Regione, riesce a garantire un servizio impeccabile ed efficace a tutti i suoi pazienti, anche grazie alla completa dedizione degli operatori… Ma sarà fantascienza?

Verosimile la graduale metamorfosi caratteriale dei personaggi, che riescono ad abbattere gli ostacoli comunicativi e ad assorbire dagli altri preziose lezioni di vita: Maria decide di lasciarsi finalmente alle spalle carrierismo ed egoismi assortiti per dedicarsi alla sorella Angela; il padre di Nicola si apre al figlio, trovando in lui un anelato supporto; Armando, lo zio di Angela, rivela a Maria un drammatico segreto per farle accettare la figura paterna.

Il titolo della fiction si apre ad una doppia chiave di lettura, riferendosi sia al nome del centro sia alla stagione fiorita in cui Angela e Nicola s’incontreranno a Roma non più nelle vesti di paziente e operatore.

Un plauso va anche doverosamente al produttore Claudia Mori.

©® Annalisa/Gennaio 2005
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