KUBRICK FOTOGRAFO
Palazzo Ducale, Genova
Dal 1.5 al 25.8.2013



Palazzo Ducale di Genova ospita la mostra dedicata alla breve ma folgorante carriera di fotografo di Stanley Kubrick, che comprende 160 fotografie appositamente tirate con stampa al bromuro d'argento dai negativi originali conservati nella Look Magazine Collection del Museo della città di New York, realizzate da Stanley Kubrick dal 1945 al 1950 quando, a soli 17 anni, viene assunto dalla rivista americana Look grazie alla fotografia che ritrae un edicolante a New York il giorno della morte del presidente Roosevelt.

Il precoce talento di Kubrick fotografo può essere interpretato solo se valutato nel contesto della storia sociale e culturale del suo tempo, come illustrato nell'interessante articolo tratto dal sito web di Palazzo Ducale.

Il percorso espositivo, suddiviso in sezioni tematiche, immortala gli scatti del giovane Kubrick che ritraggono la quotidianità urbana di New York, attraverso photo-story come quella del bambino Mickey, lustrascarpe di Brooklyn,

ma anche di personaggi celebri, come alcune dive



e divi del cinema (colpiscono per intensità i ritratti del tormentato Montgomery Clift),

di artisti circensi o di famosi pugili dell'epoca (incisivi gli scatti che mostrano Rocky Graziano in diverse attività e contesti anche familiari).

Dalla serie "metropolitana" emergono intensi ritratti della città natale di Kubrick, la cui quotidianità viene colta per strada e in interni negli scatti diurni, oppure in metropolitana e nei cortili nascosti in quelli notturni.

Esempi







Stanley Kubrick, The New York Subway, 1947



Pur rimarcando la bellezza delle fotografie, si nota in molti casi una certa artificiosità, quasi come se alcuni soggetti raffigurati fossero in realtà modelle/i messi in posa a scapito della naturalezza dell'immagine.

Negli scatti del futuro regista, che avrebbe impresso negli anni successivi un marchio indelebile nella storia del cinema mondiale, New York assurge così a immagine emblematica di una civiltà occidentale in pieno divenire.

Alcune figure portano in sé il germe della sua imminente produzione registica, come l'immagine inquietante delle giovani gemelle, che associa un rimando immediato a Shining (1980) o il ritratto sarcastico di Enrico Fermi e di alcuni famosi scienziati, che mostra già l'atteggiamento critico di Kubrick nei riguardi del positivismo scientifico, che troverà compiuta espressione nella celeberrima sequenza della rivolta di Hal 9000 nel suo capolavoro assoluto, 2001: Odissea nello Spazio (1968). In questa stessa opera, Kubrick manifesta il rifiuto del mito del buon selvaggio di Jean-Jacques Rousseau, nella ferma convinzione che il genere umano sia portato al male per sua stessa natura: tematica che riaffiora poi in Arancia Meccanica, tratta da Burgess ed estesa alla denuncia della violenza del sistema.

L'esposizione - abbinata dal 10 al 30 Giugno alla rassegna cinematografica dedicata a sei significative pellicole del regista - è stata ideata da GAmm Giunti, curata da Michel Draguet, presentata lo scorso anno in prima mondiale nella prestigiosa sede dei Musées Royaux des Beaux-Arts de Belgique a Bruxelles, ed è inoltre coprodotta da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e da Giunti Arte Mostre Musei, in collaborazione con il Museum of the City of New York - che custodisce un patrimonio ancora in parte sconosciuto di oltre 20.000 negativi di Stanley Kubrick.

©® Annalisa Ghigo
Venerdì 14 Giugno 2013
Riproduzione Riservata


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