Una Settimana all’Evangelico

A volte capita che la percezione del mondo esterno sia deformata dallo stato d’animo del momento. Quando il mio ginecologo m’informò della necessità d’intervenire per la seconda volta in laparoscopia per una sospetta endometriosi, non mi trovavo precisamente al settimo cielo. Certamente l’idea di un ricovero ospedaliero non delizia nessuno, tantomeno se l’umore staziona già ai piani bassi. Riponendo tuttavia totale fiducia nel mio medico, accettai subito la cosa e me ne feci una ragione.

Il ricovero fu seguito dall’intervento di video-laparoscopia in anestesia totale, che riuscì completamente. Ma al di là della perfezione chirurgica dell’operazione, in questa sede mi preme sottolineare la grande professionalità e competenza di una struttura come l’Ospedale Evangelico Internazionale di Genova, che all’impegno riesce a coniugare la disponibilità verso i pazienti, considerati persone, non numeri.

Lo staff medico e infermieristico del reparto Ostetricia e Ginecologia mi ha trasmesso una sensazione (stavolta autentica e per nulla deformata) di sostegno totale, mi ha riempita di attenzioni e mi ha fatto sentire quasi a casa. Giuro che non avrei mai pensato di poter esternare una simile asserzione riferendomi ad un ospedale, ma stavolta è avvenuto.

Questo articolo si pone essenzialmente quale ringraziamento, nonché testimonianza diretta di un’esperienza totalizzante che dimostra come l’Italia non sia necessariamente sinonimo di malasanità.

©® Annalisa
Mercoledì 25 Novembre 2009
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