IL GRANDE GATSBY
(Stati Uniti/Australia, 2013)
di Baz Luhrmann
Leonardo DiCaprio
Tobey Maguire
Carey Mulligan
Joel Edgerton
Isla Fisher
Jason Clarke
Elizabeth Debicki
Jay Gatsby
Nick Carraway
Daisy Buchanan
Tom Buchanan
Myrtle Wilson
George Wilson
Jordan Baker


La Grande Illusione

By Courtesy of Eva Rinaldi Celebrity and Live Music Photographer

Dopo infiniti adattamenti cinematografici, la versione ridondante di Baz Luhrmann rievoca i Roaring Twenties con i loro eccessi, celebra maestosamente il passato riallacciandosi al presente attraverso la colonna sonora hip hop firmata dal rapper Jay Z, che si amalgama alla visione ipercinematografica in 3D voluta dal regista australiano. La scelta del cast è appropriata pur annoverando volti non di primo piano, ad eccezione del gigante DiCaprio e di Tobey Maguire.

Luhrmann adatta alla sua visione gigantografica il celebre romanzo di Francis Scott Fitzgerald, vissuto assieme alla sfortunata moglie Zelda nei ruggenti Anni Venti a stretto contatto col jet set americano dell'epoca, che consumava la sua Dolce Vita dissoluta tra fiumi d'alcol (malgrado il Proibizionismo), balli sfrenati e sontuose feste.

Morto alcolizzato a soli 44 anni dopo una tormentata convivenza con la moglie schiava di ossessioni fino alla malattia mentale, Fitzgerald ebbe il merito di mettere a nudo menzogne, ipocrisia e vuoto esistenziale che si celavano dietro la grandiosa facciata della high society americana dell'epoca.

Il Grande Gatsby è la storia di Nick Carraway (Tobey Maguire), giovane e promettente agente di borsa che si trasferisce in una piccola casa sulla costa settentrionale di Long Island, nel West Egg, circondata dalle sontuose ville dei cosiddetti nuovi ricchi.

Nick entra subito in sintonia con Jay Gatsby (un immenso Leonardo DiCaprio) proprietario del palazzo più lussuoso: lo incontra una sera d'estate sul suo pontile, affacciato sulla baia di East Egg, da cui riluce un faro verde simbolo dell'amore che Jay prova ancora per Daisy Buchanan, ormai sposata a un milionario snob che abita appunto sulla riva opposta. Jay conquista fiducia e stima di Nick, cugino di Daisy, pregandolo di partecipare assieme a lei alle feste organizzate nella sua villa, in cui ogni weekend affluiscono senza invito orde di famelici avventori mentre il padrone di casa assiste in disparte, «coltivando la speranza come nessun altro» e vivendo nell'illusione di «ripetere il passato» e riconquistare Daisy.

Tom Buchanan, marito di Daisy, disprezza gli abitanti del West Egg ritenendoli inutili parvenu e nutre istintiva diffidenza verso Gatsby, intuendone la passione per Daisy, che tradisce da tempo con la proprietaria di una stazione di servizio dei quartieri poveri.

La dicotomia tra società opulenta e operai che faticano a tirare avanti viene filtrata attraverso lo sguardo di Nick, sempre più attonito di fronte alle vicissitudini dei suoi nuovi amici ricchi e viziati, che come da copione sfociano in tragedia.

Le vicende narrate sono prossime al crollo della borsa di Wall Street che nel 1929 mise in ginocchio l'intera società americana. Tra corsi e ricorsi storici, in piena crisi mondiale, la storia raccontata da Fitzgerald assume contorni di attualità e valenza più che mai universale, non in ultimo per come riesce a smascherare un'ipocrisia umana che perdura nel tempo.

©® Annalisa Ghigo
Giovedì 23 Maggio 2013
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