EFFETTI COLLATERALI
(Stati Uniti, 2013)
di Steven Soderbergh
Rooney Mara
Jude Law
Catherine Zeta-Jones
Channing Tatum
Vinessa Shaw
Ann Dowd
Polly Draper
David Costabile
Mamie Gummer
Emily Taylor
Dott. Jonathan Banks
Dott.ssa Victoria Siebert
Martin Taylor
Dierdre Banks
Mamma di Martin
Capo di Emily
Carl Millbank
Kayla Millbank


Sick World

Rientrato a casa dopo quattro anni di detenzione per reati di manipolazione del mercato (aka insider trading), Martin Taylor tenta di ricomporre gli affetti iniziando una nuova vita.

Ma la giovane moglie Emily ricade in una profonda depressione e tenta il suicidio. Il dottor Banks, psichiatra di turno mentre Emily è ricoverata, esamina il suo caso consultando la psicanalista presso cui Emily era in cura e decide di seguirla, prescrivendole un nuovo farmaco apparentemente prodigioso, l'Ablixa.

Ma gli effetti collaterali della terapia scatenano un effetto domino di eventi tragici che minaccia di travolgere professionalità e vita privata dello stesso Dottor Banks, costretto ad approfondire le indagini per conto proprio e posto di fronte ai fantasmi del passato, che lo conducono non senza lacerazioni alla risoluzione del caso.

Apprezzabile il cast: su tutti svetta Jude Law nel ruolo del Dottor Banks, che pare essergli cucito addosso;

algida e imperturbabile come sempre Catherine Zeta-Jones;

impeccabilmente odiosa Vinessa Shaw nei panni della moglie di Banks;

mentre proprio la protagonista Rooney Mara non riesce a rendere ogni intima sfumatura del suo tormentato personaggio, clonando da Millennium cliché espressivi à la Lisbeth Salander.

Reduce da incursioni (dagli esiti discontinui) in svariati generi cinematografici, Steven Soderbergh firma un thriller psicologico a tinte noir (curandone anche la fotografia - livida e sospesa - sotto il consueto pseudonimo di Peter Andrews) in cui ripercorre tematiche a lui familiari: in primis lo spaccato di una società (in particolare quella americana, ma i contenuti assumono valenza universale) che non riesce più a controllare gli effetti collaterali del capitalismo; il disagio del genere umano,

risucchiato in un vortice di egoismi, avidità e frustrazioni che finisce per offuscare il valore di ciò che realmente conta nella vita, che ottunde la mente rendendo arduo se non impossibile esprimere emozioni e sentimenti.

Soderbergh esibisce totale padronanza di ritmo e forma, riuscendo a gestire tempi e suspense e regalando un'escalation di svolte filmiche e ribaltamenti prospettici che a volte spiazzano, a tratti confondono, spesso rapiscono, riuscendo persino a mettere in secondo piano lampanti incongruenze narrative e alcune evidenti sbavature nello sbrigativo finale.

©® Annalisa Ghigo
Giovedì 16 Maggio 2013
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