IL MIO MIGLIORE INCUBO!
(Francia/Belgio, 2011)
di Anne Fontaine
Isabelle Huppert
Benoît Poelvoorde
André Dussollier
Virginie Efira
Agathe
Patrick
François
Julie


Leconte semper docet

Agathe (Isabelle Huppert) è un'aristocratica gallerista snob che abita a Parigi in un lussuoso appartamento affacciato sui Giardini del Lussemburgo; Patrick (lo straordinario Benoît Poelvoorde) è un rozzo proletario dai modi spicci, che vive col figlio nel retro di un furgone. Cos'avranno mai in comune? Niente!

Ma proprio per questo gli opposti alla fine si attraggono, dopo i primi disastrosi approcci. E proprio questa è materia tanto cara al cinema francese contemporaneo, figlio e fratello di Patrice Leconte, che per primo incentra i suoi lungometraggi sul tema della coppia di personaggi tanto antitetici da divenire complementari: L'Homme du Train (2002); Confidenze troppo intime (2004); Il mio migliore amico (2006). Da qui discendono pellicole del calibro di Quasi Amici. Ma Anne Fontaine non è Olivier Nakache né Eric Toledano e tra una gag riuscita e l'altra inciampa in alcune situazioni forzate e inverosimili: l'improbabile liaison di François, marito di Agathe (un sempre grande André Dussollier) con la giovanissima iperattiva assistente sociale di Patrick,

assunto proprio da François - facoltoso editore -

per svolgere alcuni (disastrosi) lavori di ristrutturazione all'appartamento, con le conseguenze alla Laurel & Hardy facilmente prevedibili; il cliché del padre fessacchiotto (Patrick) con figlio genio che conquista subito la simpatia dell'altro figlio, quello di Agathe e François, ricco ma tardo (altro imperdonabile cliché); il crescendo rossiniano (fin troppo accelerato) con cui Agathe e Patrick passano dall'ignorarsi al detestarsi fino all'amarsi perdutamente, in barba alle convenzioni sociali, pane quotidiano di Agathe.

Sull'ottimo cast svettano a buon diritto i due straordinari protagonisti: Isabelle Huppert è attrice di rango che non ha bisogno di presentazioni; Benoît Poelvoorde proviene dalla gavetta, premiata col recentissimo (meritato) successo in Niente da dichiarare? Di Dany Boon (a sua volta co-protagonista ne Il mio migliore amico del già citato Patrice Leconte accanto a un altro pilastro del cinema francese: Daniel Auteuil). In fondo l'universo cinematografico è piccolo quanto il mondo. Ma non tutti i cine-universi sanno essere anche grandi: quello di Anne Fontaine fino ad ora ha orbitato attorno a un altro importante universo, quello femminile, con commedie gradevoli e leggere, che tuttavia non rientrano nella categoria degli imperdibili. Questo film non fa eccezione. Ma la classe non manca: attendo sviluppi.

©® Annalisa
Mercoledì 30 Maggio 2012
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