MIDNIGHT in PARIS
(USA/Spagna, 2011)
di Woody Allen
Owen Wilson
Rachel McAdams
Kurt Fuller
Mimi Kennedy
Michael Sheen
Nina Arianda
Carla Bruni
Marion Cotillard
Léa Seydoux
Yves Heck
Alison Pill
Corey Stoll
Tom Hiddleston
Sonia Rolland
Kathy Bates
Marcial Di Fonzo Bo
Adrien Brody
Adrien de Van
David Lowe
Gil
Inez
John
Helen
Paul
Carol
Guida al Museo
Adriana
Libraia Gabrielle
Cole Porter
Zelda Fitzgerald
Ernest Hemingway
F. Scott Fitzgerald
Joséphine Baker
Gertrude Stein
Pablo Picasso
Salvador Dalí
Luis Buñuel
T.S. Eliot


L'Âge d'Or

Nella cornice di una Parigi da promozione turistica, sulle orme appena calcate di Vicky Cristina Barcelona, zio Woody confeziona una gradevole commedia nostalgica in puro stile rétro, inanellando un raro gioiellino tutto garbo e dolcezza nella sua già fertile cine-produzione.

Gil (un sognante Owen Wilson) - sceneggiatore americano aspirante scrittore - segue a Parigi la futura moglie per accompagnare i suoceri ad una riunione di lavoro. La giovane coppia s'imbatte casualmente in un'altra coppia di conoscenti (Paul e Carol) che li scorta lungo la città in una pedantesca quanto noiosa descrizione dei vari monumenti & aneddoti da parte del cavilloso Paul, docente di letteratura invitato alla Sorbona. Annoiato dalla scostante pedanteria dei suoi accompagnatori, Gil si estranea sempre più da loro per vagare senza meta lungo le strade di Parigi nella splendida atmosfera notturna. A Mezzanotte in punto, come per incanto, una Peugeot vecchio modello si accosta al marciapiede su cui Gil siede ebbro di sogni e vino: i passeggeri lo invitano allegramente a salire in auto e lo trasportano in un lampo in una dimensione parallela che - sul piano sia inconscio sia onirico - lo catapulta ai primi del Novecento, a contatto con i più illustri esponenti dell'Impressionismo e del Surrealismo, attorniati da scrittori del calibro di Gertrude Stein, Ernest Hemingway, Thomas Stearns Eliot, da sempre modelli d'ispirazione per l'incantato e sempre più confuso Gil. Gertrude Stein legge il suo romanzo ed Hemingway gli impartisce preziosi consigli su come scriverlo. Gli vengono presentati niente popò dimeno che Salvador Dalí (un bizzarro Adrien Brody), Pablo Picasso e persino Luis Buñuel (cui Gil suggerisce uno spunto per un futuro film). La sensuale Adriana (un'incantevole Marion Cotillard) fa breccia con classe nel suo cuore vibrante di emozioni: travolto dal turbinio delle nuove esperienze in un Piccolo Mondo Antico, Gil perde sempre più il contatto con la realtà, per poi recuperarlo di colpo quando Adriana lo lascia per andare a vivere nella Belle Époque. Sulla via del ritorno in albergo, Gil incontra finalmente la vera anima gemella e si ferma con lei à Paris.

Cullati da una colonna sonora da Brivido Jazz e viziati dalla regia fluida e perfetta di zio Woody, anche noi perdiamo il senso della realtà e ci abbandoniamo dolcemente ad una dimensione magica e surreale, risvegliandoci a malincuore dopo 100 minuti di puro cinema.

La sola pecca del film è la visione troppo crepuscolare del presente, rifiutato a priori perché percepito unicamente nella sua accezione banale, con la conseguente proiezione in un passato vagheggiato che è a sua volta illusione e si trasforma in delusione quando viene vissuto non più come anelito occasionale ma in qualità di momento presente immanente.

©® Annalisa
Sabato 24 Dicembre 2011
Tutti i Diritti Riservati


Commenta sul Forum