The Twilight Saga: Breaking Dawn
Primo Capitolo
(U.S.A. 2011)
di Bill Condon
Kristen Stewart
Robert Pattinson
Taylor Lautner
Gil Birmingham
Billy Burke
Sarah Clarke
Ty Olsson
Ashley Greene
Jackson Rathbone
Peter Facinelli
Elizabeth Reaser
Kellan Lutz
Nikki Reed
Chaske Spencer
Michael Sheen
Bella Swan
Edward Cullen
Jacob Black
Billy
Papà Charlie
Mamma Renée
Phil
Alice Cullen
Jasper Hale
Dott. Carlisle Cullen
Esme Cullen
Emmett Cullen
Rosalie Hale
Sam Uley
Aro


Piccoli Licantropi Crescono

Lo scialbo e poco significativo Eclipse si era concluso con la promessa di matrimonio di Edward a Bella dopo una serie infinita di sanguinosi scontri tra stirpi rivali di vampiri e licantropi. Il regista incaricato David Slade, che nel 2007 aveva diretto l'intrigante (ma ahimè a posteriori davvero poco memorabile) 30 Giorni di Buio, trasformava il terzo episodio della saga in un action movie scarsamente appetibile, mentre Bill Condon, regista designato per l'episodio conclusivo (diviso in due capitoli) riprende quota conferendo se non altro a Breaking Dawn dignità di discreto horror movie dalle venature romantiche.

Senza dubbio siamo lontani anni luce dalle spettacolari promesse di New Moon, ma la trama si arricchisce di svolte decisive e di eventi-chiave in una cornice più romantica e matura rispetto ai precedenti episodi (il tutto ovviamente sotto l'attenta supervisione di Stephenie Meyer, autrice dei romanzi nonché produttore dell'adattamento cinematografico, malgrado il quarto e ultimo capitolo sia diviso originariamente in tre parti: il secondo libro in particolare narra un segmento della storia visto dalla prospettiva di Jacob Black e segna la conclusione della prima parte del film).

Il lungometraggio si apre con la cerimonia nuziale organizzata da Alice nella proprietà dei Cullen, a cui (esclusi i Volturi, che appaiono tuttavia a Bella in un truce incubo) sono invitati praticamente tutti: persino Jacob, che tuttavia diserta il ricevimento perché disapprova l'incombente trasformazione di Bella in Vampiro. Malgrado le accese discussioni con Jacob, Bella parte in luna di miele alla volta dell'isola di Esme in Brasile. Nel sontuoso pied-à-terre affacciato direttamente sull'oceano si consuma finalmente il tanto agognato 'congiungimento carnale' tra Edward e Bella, che nella sua violenta esplosione ha un che di comico (involontario? No, mi sa che fosse previsto anche questo, a giudicare dalle dichiarazioni del simpatico e brillante Robert Pattinson). Ma le conseguenze dell'appassionato atto d'amore non tardano a manifestarsi in tutto il drammatico pathos: Bella è già incinta e la gravidanza procede a una velocità abnorme, la qual cosa mette in agitazione l'intero comparto Cullen, che teme la nascita di un essere deforme o peggio dannato che consumi Bella fino alla morte. Edward riporta Bella a casa per farla assistere dal padre: lei tuttavia non vuole abortire e chiama a sé Rosalie per ricevere sostegno contro chi vorrebbe decretare la morte immediata del nascituro. E sono in tanti ad auspicarla: Carlisle, patriarca della famiglia Cullen nonché medico, che teme per l'incolumità di Bella; ovviamente Edward, per gli stessi motivi; ma anche Sam Uley - maschio alfa del branco di licantropi di cui fa parte anche Jacob - che vede nel feto (e di conseguenza in Bella) una seria minaccia per i nativi. Ma Jacob si ribella al capobranco, rivendicando la sua posizione ereditaria di maschio alfa e abbandonando Sam per unirsi ai Cullen nella difesa di Bella.

Il parto di Bella rappresenta il nucleo della pellicola ed è risolto in stilemi atipici ma molto originali: mi fermo qui per non guastare la suspense dei potenziali spettatori. Aggiungerò solamente che la svolta decisiva che imprime maturità al plot è il cosiddetto imprinting (1)Vai alla nota di Jacob, che guarda negli occhi la neonata Renesmee ed ha un quadro preciso di ciò che avverrà nel futuro della bambina. Anche in questo caso non dirò nulla di più.

La prima parte del capitolo conclusivo termina quindi con l'imprinting di Jacob da un lato e con la trasformazione di Bella in vampiro dall'altro.

In questo episodio prendono forma e consistenza i germi di una storia molto complessa e avviluppata in molteplici simbolismi, a detta della stessa autrice dei romanzi. Personaggi e motivazioni acquistano ulteriore consistenza da New Moon (Volturi compresi nei titoli di coda) e inizia a comporsi un quadro nitido, oltreché della trama, anche delle argomentazioni e ambizioni (letterarie o bibliche che siano) che animano lo spirito della saga.

Ben dissimulato nei primi episodi, affiora uno stucchevole moralismo d'accatto che vede coinvolti tutti i personaggi con le loro motivazioni: l'aspetto più evidente - sottolineato dalla stessa autrice - è l'identificazione di Bella con il frutto proibito della Genesi, densa di becere implicazioni sessuali più o meno velate; Edward ha una concezione anacronistica del matrimonio, solo in parte giustificata dalla sua natura vampiresca; la struttura gerarchica delle quattro famiglie (Vampiri, Licantropi, Umani e Volturi) assume connotazioni rigidamente patriarcali, con la conseguente esclusione nel ramo femminile di svariati privilegi e poteri; l'aborto non viene mai neppure menzionato e Bella rischia la vita a più riprese per proseguire la travagliata gravidanza (che esempio brillante per le nuove generazioni!); la cerimonia nuziale presenta tutti i logori cliché del matrimonio in senso classico: le prove della sposa, la commozione della mamma ignara, l'imbarazzo del povero padre Charlie, escluso a priori dalle complicanze della figlia (il che non sarà patriarcale, ma resta comunque inverosimile, persino per un fantasy).

Che dire? Attendiamo la seconda parte e solo allora potremo trarre le dovute conclusioni su una delle saghe horror/fantasy più seguite da un pubblico composto quasi interamente da ragazze adolescenti, che attendono gli sviluppi con impazienza, ammirano la prorompente fisicità di Taylor Lautner ma preferiscono Robert Pattinson (e hanno ragione: se non altro perché Pattinson ha dalla sua maggior talento e discernimento anche un po' meno narcisismo).



(1)Torna al paragrafo Lontano parente degli esperimenti attuati da Konrad Lorenz sull'Oca Martina negli studi sulle componenti innate del comportamento.

©® Annalisa
Mercoledì 23 Novembre 2011
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