FESTIVAL di SANREMO 2011

Trasmesso su RaiUNo dal 15 al 19 Febbraio

Regia di Duccio Forzano

Conduttori: Gianni Morandi, Elisabetta Canalis, Belen Rodriguez, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu

Al di là del grande successo infarcito di indubbia professionalità, magistrali tempi comici, brani musicali per lo più melodici e accattivanti eseguiti da talenti vecchi e nuovi - compresi gli stacchetti a riprodurre mitici brani pop-rock per introdurre alcuni cantanti sul palco - trionfo peraltro confermato dai dati auditel, mi tocca ancora una volta vestire i panni del Bastian Contrario ravvisando nel 61esimo Festival della Canzone Italiana una pesante farsa politica - spesso anche di pessimo gusto - mascherata da gara canora. Più che al Festival della Canzone mi è parso di assistere in molti passaggi al Festival dell'Unità, non specificamente riferito al 150esimo anniversario dell'unificazione italiana, ma più propriamente alla festa dei soliti, irriducibili sinistroidi della prima e ultim'ora. A cominciare dai siparietti di Luca e Paolo, tutti giocati su registri politici e riscattati solo in parte dall'indubbia simpatia dei due comici genovesi, sfegatati tifosi genoani (vivaddio), dopo gli scivoloni sampdoriani del loro predecessore Fabio Fazio. Per poi continuare con il tormentone a doppio senso di Gianni Morandi: "Restiamo Uniti!"; passando per l'intervento del Benignaccio, sicuramente interessante quanto interminabile; e per finire con la canzone vincitrice: Chiamami Ancora Amore di Roberto Vecchioni, che, sotto la parvenza di canzone d'amore, nasconde un testo neanche troppo allegorico intriso dei soliti riferimenti politici (triti e ritriti) di cui sopra.

Si sa che da sempre la cultura resta intrappolata in ogni sua forma e contenuto nelle grinfie della Sinistra, ma mi auguravo che almeno il Festival della Canzone Italiana rimanesse incontaminato dalle frecciate al vetriolo contro Berlusconi e i soliti noti della Lega, che ormai l'opposizione mira solamente a far cadere con ogni mezzo, ricorrendo ad espedienti spesso beceri e di infima qualità e invadendo senza remore la sfera privata delle parti in causa, incoraggiando pseudo veline a vivere il proprio inglorioso quarto d'ora di popolarità, purché sia a spese del premier e del suo entourage (ma poi, detto tra noi: se mai il Cavaliere cadesse, gli oppositori cosa farebbero tutto il giorno?) E invece - ahimè - non è stato così: quest'anno il cattivo gusto è salito sul palco dell'Ariston a braccetto con la musica di qualità. Spero che gli organizzatori si ravvedano almeno per l'anno prossimo!



Tra i brani musicali degni di nota, segnalo i seguenti:

Io Confesso - La Crus

L'Alieno - Luca Madonia con Franco Battiato

Yanez - Davide Van De Sfroos

Tre Colori - Tricarico

Follia d'Amore - Raphael Gualazzi (meritatissimo vincitore della sezione Giovani)

©® Annalisa
Domenica 20 febbraio 2011
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