INCEPTION
(USA/UK 2010)
di Christopher Nolan
Leonardo DiCaprio
Joseph Gordon-Levitt
Ellen Page
Tom Hardy
Ken Watanabe
Dileep Rao
Cillian Murphy
Tom Berenger
Marion Cotillard
Pete Postlethwaite
Michael Caine
Lukas Haas
Cobb
Arthur
Ariadne
Eames
Saito
Yusuf
Robert Fischer
Peter Browning
Mal
Maurice Fischer
Miles
Nash


Lo Scrigno dei Ricordi

Le onde incessanti del mare in tempesta sospingono il corpo esanime di un uomo che non ha più nulla da perdere e che fissa lo sguardo esausto su quello altrettanto stremato di un vecchio che sta per smarrire il filo della speranza.

E’ la sequenza di apertura del nuovo lavoro di Chris Nolan, sulle tracce indelebili dei precedenti film (Memento, The Prestige, Il Cavaliere Oscuro) ancora una volta complesso e sfaccettato come una galleria di specchi sempre sul punto d’infrangersi, interpretabile sotto molteplici chiavi di lettura: onirica, psicanalitica, persino politica in un sofisticato dedalo di scatole cinesi.

Un esperto ladro dei segreti più reconditi del subconscio - che si avvale di un affiatato team di collaboratori con sofisticate tecnologie che consentono di sondare la psiche umana per carpirne i misteri più ambiti e preziosi – deve cogliere l’ultima occasione per ricongiungersi alla famiglia spezzata, impiantando su commissione un’idea nel cervello dell’unico erede di un immenso impero finanziario che minaccia di travolgere il mondo.

Tra esplosioni spettacolari, sparatorie, inseguimenti, stravolgimenti (e capovolgimenti) di architetture urbane si dipana un thriller avvincente sviluppato su sceneggiatura e regia solidissime, che – come Nolan ci ha ormai abituati – implica una miriade di significati e di letture parallele che s’intrecciano e combaciano perfettamente tra loro come le infinite tessere impazzite di un puzzle, che raffigura a sua volta una sorta di labirinto onirico e psicologico di eventi sequenziali che non lasciano spazio alla distrazione: Un chimico per sedare i soggetti prescelti, immergendoli dalla dimensione reale in livelli plurimi di sogno “condiviso”, dal più leggero al più profondo, fino a raggiungere uno stato di limbo in cui il subconscio elabora situazioni irrisolte, ansie, paure, sensi di colpa; Un architetto che crea la scenografia immaginaria del sogno, percepito come reale dai dormienti; Uno o più sognatori che riempiono il sogno con le proiezioni incontrollabili dell’inconscio che si scontrano a vicenda, divenendo parti (re)attive del sogno stesso; Tutti questi ingredienti sapientemente dosati si mescolano con malcelati sensi di colpa e fantasmi che riaffiorano irrefrenabili dal passato.

Lo straordinario protagonista Leonardo DiCaprio interagisce a sua volta con un cast di tutto rispetto (in parte ripreso da Batman Begins con Michael Caine, Ken Watanabe e Cillian Murphy) con cui intesse una ragnatela di svolte filmiche in cui s’innestano (è il caso di dirlo) colpi di scena poco prevedibili, salti temporali e spazi onirici aperti a ribaltamenti prospettici inaspettati.

Non aggiungerò altro per non guastare la suspense e per non compromettere la fruizione di un film a tutto tondo che va assaporato con estrema attenzione in ogni suo lucido fotogramma e poi meditato a lungo, anche attraverso molteplici visioni sequenziali. Auguro a tutti buon divertimento, per due ore e venti di puro cinema (nel cinema) da cui ci si risveglia a malincuore come dopo un lungo sogno ad occhi aperti.

©® Annalisa
Martedì 12 Ottobre 2010
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