AN EDUCATION
(Regno Unito, 2009)
di Lone Scherfig
Carey Mulligan
Alfred Molina
Cara Seymour
Matthew Beard
Peter Sarsgaard
Dominic Cooper
Rosamund Pike
Olivia Williams
Emma Thompson
Jenny
Papà Jack
Mamma Marjorie
Fidanzatino Graham
David
Danny
Helen
Miss Stubbs
Preside di Oxford


Il Gatto e la Volpe

La regista danese Lone Scherfig dipinge in pochi lividi ma efficaci tratti l'educazione sentimentale della giovanissima Jenny, ragazza volitiva, colta e intelligente ma abbastanza ingenua da farsi raggirare dal dandy di turno. Anche avvalendosi dei volti antichi degli straordinari protagonisti, il racconto scorre rapido ed efficace, incalzante lungo tutta la sua durata, avvincendo fino al prevedibile ma non scontato finale.

La protagonista Carey Mulligan, giustamente candidata all'Oscar nella cornice dello stesso film, viene acconciata, vestita e truccata dalla navigata "amica" bionda Helen - compagna di (dis)avventure nella Dolce Vita del jet-set londinese Anni '60, frequentato dal fascinoso e parimenti 'antico' Peter Sarsgaard - fino ad apparire come una rediviva Vivien Leigh (anche nel carattere disinibito della splendida Scarlett di Via Col Vento).

Alfred Molina al solito è straordinario, questa volta nei panni del padre severo, attento, esigente ma in fondo bonario e allo stesso modo la madre di Jenny viene incarnata con grande perizia e sensibilità da una giovanile Cara Seymour.

E che dire delle erudite rappresentanti della prestigiosa quanto ambita Oxford? Olivia Williams è perfetta nella parte dell'insegnante integerrima dal cuore d'oro, presentandosi in un look che rimanda alla grande Greta Scacchi degli esordi; mentre Emma Thompson è al solito un mito di classe e stile, "animale" consumato da set cinematografico e da palcoscenico (calcato per decenni a Londra prima di approdare al cinema con l'allora marito Kenneth Branagh).

La regia è asciutta e dinamica, con ardite soggettive e zoomate fulminee sui volti dei protagonisti. Da antologia la sequenza finale in cui Jenny appare scissa in una specchiera, quasi a suggerire lo spleen della sua doppia natura di giovane studentessa in erba trasformata in mantide di lusso.

L'unica pecca del film risiede forse nella pennellata finale di moralismo perbenista e borghese, che tuttavia si può perdonare paragonandone la lezione a quella del nostro Collodi, approdato finalmente (e felicemente) anche in Inghilterra.

©®Annalisa
Sabato 13 Febbraio 2010
Riproduzione Riservata


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