JULIE & JULIA
(U.S.A. 2009)
di Nora Ephron
Meryl Streep
Amy Adams
Stanley Tucci
Chris Messina
Linda Emond
Helen Carey
Mary Lynn Rajskub
Jane Lynch
Joan Juliet Buck
Crystal Noelle
Julia Child
Julie Powell
Paul Child
Eric Powell
Simone Beck
Louisette Bertholle
Sarah
Dorothy McWilliams
Madame Brassart
Ernestine


Che Barba che Noia!

La classe e il talento di Meryl Streep, la freschezza di Amy Adams e l’innata simpatia di Stanley Tucci non bastano a risollevare le sorti di una commediola sciapa tutta vezzi e fronzoli, che sotto l’apparente patina di bon-ton lascia trasparire una buona dose di cattivo gusto (la parodia televisiva delle performance culinarie di Julia, i maldestri esperimenti gastronomici di Julie e non in ultimo le velenose allusioni alla politica, ingredienti del tutto estranei alla frivola ricetta del film ma inseriti qua e là per simulare un tocco d’intelligenza). L’intreccio a montaggio alternato offre la doppia prospettiva sulle donne, entrambe vissute nella realtà (Julia Child, autrice del fortunatissimo manuale di cucina francese Mastering the Art of French Cooking che spopolò in America negli Anni ’60 e Julie Powell, dal cui libro omonimo il film è tratto) tra loro lontane per età, classe sociale e temperamento, che non incroceranno mai i loro rispettivi percorsi: Julia Child si trasferisce a Parigi nel dopoguerra col marito ambasciatore e inizia a prendere lezioni di cucina per ingannare la noia (ma solo la sua), finendo per apparire in TV e pubblicare libri sull’argomento, assurgendo a icona della gastronomia; Julie è la sua giovane ammiratrice, che si trasferisce con gatto e marito in un alloggio proletario del Queens nei cui fondi è situata una (mal tollerata) pizzeria e decide di sfidare se stessa auto-imponendosi la scadenza di un anno per sperimentare le oltre cinquecento ricette della Child, raccogliendo su un blog il dettagliato resoconto dei suoi esercizi culinari. Ovviamente Julie riesce nell’impresa conquistandosi un pubblico di ammiratori virtuali, pur con molti sacrifici e privazioni a danno del povero gatto maltrattato e del marito in odore di santificazione.

Entrambe le situazioni raccontano storie vere, ma ahimè la petulante frivolezza di Julia Child è così affettata da risultare insostenibile, mentre la devozione di Julie Powell alla causa diviene tanto ostinata da rischiare scioccamente di mandare all’aria la sua vera vita. Il tutto condito da una spasmodica venerazione per la cucina francese, in barba alla povera pizzeria snobbata e guardata in cagnesco, come se fosse appestata. La presentazione di ricercati manicaretti ipercalorici nei due scenari alternati ha un che di stucchevole in un deleterio elogio di burro e panna, alla faccia del colesterolo e dell’olio d’oliva extravergine e in barba alla linea delle protagoniste: che pizza! (Almeno quella è più sana e genuina).

P.S.: Ultimamente scrivo troppe stroncature: sarò io che invecchio o il Cinema a perdere colpi?

©® Annalisa
Mercoledì 4 Novembre 2009
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