TERMINATOR SALVATION
(U.S.A./Germania/GB/Italia, 2009)
di McG
Christian Bale
Sam Worthington
Moon Bloodgood
Helena Bonham Carter
Anton Yelchin
Jadagrace
Bryce Dallas Howard
Common
Jane Alexander
Michael Ironside
John Connor
Marcus Wright
Blair Williams
D.ssa Serena Kogan
Kyle Reese
Star
Kate Connor
Barnes
Virginia
Generale Ashdown


Cuore di Cyborg

Tra salti temporali, flashback, citazioni e strizzate d’occhio ai due primi capitoli di James Cameron, McG (al secolo Joseph McGinty Nichol, il cui soprannome, ricavato dalle iniziali del cognome, venne coniato fin dall’infanzia per distinguerlo dagli omonimi padre e nonno) confeziona il quarto capitolo della saga sui cyborg, saltando quale inutile incidente di percorso il disastroso terzo capitolo del 2003. A vestire i panni militareschi della Resistenza contro le Macchine appare Christian Bale in tutta la ormai consueta forma fisica, ma ahimè molto al di sotto dei suoi ottimi standard interpretativi. Lo affianca Sam Worthington nel controverso ruolo di Marcus Wright, criminale che - posto di fronte alla pena capitale – viene persuaso da una spettrale Helena Bonham Carter a donare gli organi alla ricerca scientifica e si risveglia invece da Cyborg infiltrato nel futuro 2018 con sembianze umane che celano un endoscheletro metallico. La sequenza temporale riprende da questa svolta-chiave e si sviluppa in un turbinio di effetti speciali al servizio di sequenze ad azione adrenalinica, nel contesto di uno scenario desertico (post)apocalittico, in cui gli Umani tentano disperatamente di raccogliere le ultime energie per far fronte allo strapotere delle Macchine e organizzare la Resistenza Armata con l’obiettivo primario di distruggere per sempre Skynet.

Se al di là di ogni ragionevole dubbio la pellicola di McG non può essere ascritta nel manuale dei capolavori cinematografici, con altrettanta indubbia certezza non fa rimpiangere la ormai logora presenza di Arnold Schwarzenegger, tuttavia omaggiato con un’apparizione virtuale che ne ricostruisce digitalmente le (monolitiche) sembianze e che segna il passaggio meno efficace (e più inutile) del film.

Molti fan della saga classica di Cameron hanno vissuto il quarto ( pardon! Terzo) capitolo alla stregua di un baraccone di roboanti effetti speciali fine a se stessi, mentre chi scrive li farà inorridire ancor più ravvisando nel film di McG il culmine dell’apoteosi dei valori umani contro la fredda perfezione delle macchine. Emblematico in tal senso è il messaggio radio in cui Bale/Connor ricorda agli Umani in ascolto l'importanza vitale della distinzione dalle Macchine nella strategia di azione e nelle priorità degli obiettivi, in quanto una vittoria conseguita con la fredda logica dei cyborg non avrebbe alcun valore. Il monologo via radio riprende in buona sostanza il concetto elaborato da Bruce Wayne/Batman in Batman Begins:


>>>       Attenzione: Spoiler!       <<<

Quando Liam Neeson/Ducard gli impone come prova iniziatica di giustiziare un colpevole recidivo, Bruce si oppone fermamente anteponendo alla vendetta insindacabile il valore della giustizia, fondamentale in quanto indice distintivo dal nemico che si combatte.

>>>       Fine Spoiler       <<<

A ben guardare emerge forte e chiaro anche un richiamo alla follia nazista, con tanto di fascia rossa della Resistenza e monito contro l'ottusa freddezza del nemico, il tutto evidenziato dai messaggi-radio di John Connor quale naturale erede di Radio Londra.

©® Annalisa
Domenica 28 giugno 2009
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