MILLENNIUM
Primo Capitolo
Uomini Che Odiano le Donne
(Svezia/Danimarca/Germania 2009)
di Niels Arden Oplev
Noomi Rapace
Michael Nyqvist
Sven-Bertil Taube
Peter Andersson
Peter Haber
Marika Lagercrantz
Lena Endre
Ingvar Hirdwall
G÷sta Bredefeldt
Bj÷rn Granath
Ewa Fr÷ling
Stefan Sauk
Gunnel Lindblom
Willie AndrÚason
Tomas K÷hler
Lisbeth Salander
Mikael Blomkvist
Henrik Vanger
Tutore Nils Bjurman
Martin Vanger
Cecilia Vanger
Erika Berger
Dirch Frode
Harald Vanger
Morell
Harriet Vanger
Wennerstr÷m
Isabella Vanger
Birger Vanger
'Peste'


Dark hacker

Costruito e sviluppato su tre piani narrativi paralleli, l'avvincente thriller di Niels Arden Oplev riprende e riadatta il primo capitolo della saga nordica copyright Stieg Larsson, rimasta incompiuta ad una trilogia dopo la prematura scomparsa dell'autore, morto d'infarto nel 2004 a soli cinquant'anni prima di poter assaporare tutto il meritato successo della propria opera. Larsson aveva progettato ben dieci volumi, ma non ha fatto in tempo a completare neppure il quarto, di cui pare che il suo computer custodisca duecento pagine in bozza che forse non vedranno mai la luce. E proprio di luci e ombre Ŕ intessuto il romanzo prima ancora che il film, maturato attraverso sette lunghi mesi in cui la protagonista Noomi Rapace ha plasmato il proprio corpo femminile, trasformandolo in un fascio androgino di nervi pronti a esplodere al pari del suo controverso personaggio. Il partner Michael Nyqvist ľ acclamata star svedese ľ delinea una figura maschile destinata ad essere messa in ombra dal carattere forte e temerario della sua compagna, con cui Mikael riesce a creare una potente alchimia dalle componenti al contempo maschili e femminili di cui entrambi sono portatori complementari in fasi alterne (lui sa cucinare, Ŕ paziente e ricettivo, mentre lei Ŕ la forza trainante della coppia, la parte (re)attiva, pur se venata di fragilitÓ irrisolte). Alchimia che funziona a meraviglia anche sul grande schermo, regalando due ore di suspense mozzafiato rimaste indenni a tagli di brevitÓ e censura e delineando la prima parte di un thriller a tinte fosche le cui atmosfere - unite alla solida struttura narrativa - rimandano allo stile dell'indimenticata regina del giallo Agatha Christie.

Il plot si apre sul processo intentato contro il redattore capo della testata indipendente Millennium, Mikael Blomkvist (Michael Nyqvist) da parte di un ricco imprenditore senza scrupoli in odore di attivitÓ illecite, che riesce a eludere le accuse ritorcendole contro il giornalista suo detrattore. Mikael dovrà scontare una condanna a tre mesi di carcere e risarcire il potente manager con una pesante sanzione. Ma dietro le quinte della manovra accusatoria si annida la presenza di Lisbeth Salander, dark hacker astuta e intelligente, segnata da un passato di traumi e dolore transitato in strutture psichiatriche e ricucito in una semi-vita di lavori occasionali, gestita e controllata da biechi tutori senza scrupoli. I legali del losco imprenditore la incaricano di insinuarsi nel sistema operativo di Mikael per monitorarne ogni attivitÓ online da riferire puntualmente alla fonte. Ma l'intelligenza e la ruvida sensibilitÓ ferita di Lisbeth ravvisano uno stridore sotterraneo e fanno emergere a intervalli progressivi tutte le veritÓ nascoste e i segreti malcelati di ogni parte in gioco. E questa non Ŕ che la cornice del racconto, in cui s'innesta con millimetrica perfezione la storia portante, che affonda le radici nel passato per riproporsi gradualmente nel presente. Una storia, come giÓ detto, venata di luci e ombre, che assume i contorni di dramma sociale e avvince fino all'ultimo fotogramma. Che, come noto, non sarÓ quello definitivo: restiamo in trepidante attesa di ogni prezioso sviluppo.

ę« Annalisa
Mercoledý 10 Giugno 2009
Riproduzione Riservata