GOMORRA
(Italia, 2008)
di Matteo Garrone
Salvatore Abruzzese
Simone Sacchettino
Salvatore Ruocco
Vincenzo Fabricino
Vincenzo Altamura
Italo Renda
Gianfelice Imparato
Maria Nazionale
Toni Servillo
Totò
Simone
Boxer
Pitbull
Gaetano
Italo
Don Ciro
Maria
Franco


'Loro' di Napoli

Costruito in una struttura filmica alla Traffic, in cui storie parallele s'intrecciano in un unico tragico filo conduttore, il coraggioso atto di denuncia di Matteo Garrone si apre su una sequenza-shock, la prima di una lunga e triste serie: un sanguinoso regolamento di conti tra malavitosi in un centro di bellezza. Premessa illuminante sullo stridore di violenza in una città che dovrebbe solamente rilucere di malinconici incanti.

Per raccontare la tragedia di Napoli e dintorni, Garrone ricorre alla discutibile ma ardita scelta di sottotitolare in italiano dialoghi serrati in dialetto napoletano strettissimo, scelta che - se da un lato conferisce realismo e credibilità al narrato - dall'altro distrae dalla visione del film e rende ardua la comprensione delle molteplici tematiche trattate.

La solida sceneggiatura - curata dallo stesso regista in collaborazione con Ugo Chiti e Massimo Gaudioso - oltre naturalmente a Roberto Saviano (autore del romanzo omonimo da cui il film è tratto) poggia sulla performance di validi attori e attrici provenienti dal teatro, che riescono a delineare in ogni intima sfumatura toni cupi da tragedia senza scampo.

Garrone traccia la fotosintesi di tessuti urbani degradati in cui violenza e prevaricazione trovano terreno fertile: la macchina da presa segue in soggettiva la lenta ma inesorabile metamorfosi di un giovanissimo abitante di Scampia, inghiottito in un vortice di azioni criminose; zooma sul volto teso del sarto che cede alle lusinghe del mercato cinese nel disperato tentativo di sbarcare il lunario; si distanzia in campo lungo sulla discarica abusiva di rifiuti tossici, in cui il mediatore del pericoloso traffico di veleni (in gergo malavitoso: stakeholder ) liquida sbrigativamente un intoppo affidandone il trasporto a bambini reclutati sul posto; indugia sugli sguardi già segnati di due adolescenti cresciuti troppo in fretta e infine adescati dal crimine per il controllo del mercato della droga, lo stesso crimine che commissiona la feroce esecuzione di una donna ribellatasi a 'O Sistema' (documentario parallelo a Gomorra realizzato dai giornalisti Matteo Scanni e Ruben H. Oliva).

Girata in un set blindato per ovvie ragioni di sicurezza e incolumità di cast e staff tecnico, la radiografia documentata di Garrone ha già meritatamente ricevuto una pioggia di premi e di riconoscimenti internazionali, che potrebbero trovare degno coronamento nella notte degli Academy Awards.

©® Annalisa
Martedì 22 Luglio 2008
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