I SIMPSON - IL FILM
(U.S.A. 2007)
di David Silverman
Homer Simpson
Marge Simpson
Bart Simpson
Lisa Simpson
Russ Cargill
Sciamana
Ned Flanders
Rod Flanders
Todd Flanders
Nonno Abraham Simpson
Montgomery Burns
Waylon Smithers
Boe (Moe) Szyslak
Nelson Muntz
Presid. Arnold Schwarzenegger
Milhouse Van Houten
Comm. Winchester
Tonino Accolla
Liù Bosisio
Ilaria Stagni
Monica Ward
Omero Antonutti
Sonia Scotti
Francesco Prando
Maura Cenciarelli
Gilberta Crispino
Mario Milita
Sandro Iovino
Vittorio Amandola
Teo Bellia
Paolo Vivio
Alessandro Rossi
Davide Lepore
Angelo Maggi

Per questi dati si ringrazia Antonio Genna nel suo aggiornatissimo spazio web dedicato alla gloriosa tradizione del doppiaggio italiano.

Chi scrive non ha mai seguito in TV con eccessivo entusiasmo le avventure della squinternata famigliola (anti)americana. Sul grande schermo invece, le gesta di questi eccentrici strampalati personaggi si stemperano in una storia ad ampio respiro ecologico e si compongono in una sceneggiatura ben strutturata che conferisce loro credibilità. Il film sui Simpson è al contempo spaccato della società americana contemporanea e satira al vetriolo che ne mette alla berlina tutte le falle.

Menzione speciale meritano anche in questo caso i nostri grandi doppiatori, che veicolano le gesta dei vari personaggi avvalendosi di dialoghi superlativi: dall’ottuso egoista capofamiglia Homer (uno strepitoso Tonino Accolla) - che tuttavia in casi estremi sa riscattarsi con un atto di grande coraggio – alla docile ma non per questo rassegnata moglie Marge (Liù Bosisio: sua la battuta migliore del film, rivolta alla figlia maggiore Lisa: «Sei una donna, puoi portare rancore per tutta la vita!»), passando attraverso il turbolento figlio maggiore Bart per approdare alla deliziosa e volitiva Maggie, che si esprime con rapide ed eloquenti assaggiatine al suo ciuccio, mentre all’occorrenza aggiusta tutto con rudi ed efficaci sistemi ‘adulti’, creando un riuscito contrasto comico.
Per tacere delle figure di contorno (dal commissario Winchester - che si esprime con azzeccata accento napoletana - fino a Mr. ‘Monty’ Burns - dirigente avido e senza scrupoli della centrale nucleare di Springfield – doppiato come sempre in maniera superlativa da Sandro Iovino.

David Silverman ed il nutritissimo staff di sceneggiatori intessono una trama semplice e lineare, su cui gag ed effetti comico/speciali s’innestano a profusione: malgrado la convinta crociata ambientalista promossa dalla figlia maggiore Lisa, l’incauto e sprovveduto capofamiglia Homer scarica nel già inquinato lago di Springfield i copiosi escrementi del suo (irresistibile) maialino da compagnia. Il disastro ambientale che ne deriva viene ‘arginato’ dal Presidente Schwarzenegger con metodi drastici e criminali: sarà proprio Homer a salvare i propri concittadini dalla tragedia annunciata.

Degna di nota l'azzeccata e divertente inflessione austriaca ben tratteggiata da Alessandro Rossi sulla caricatura del Presidente Schwarzenegger che – come se si trovasse di fronte alle buste di un quiz a premi - sceglie a scatola chiusa un’opzione risolutiva a caso tra quelle propostegli dal bieco Primo Ministro, sentendosi per di più dalla parte della ragione: «Io sono al potere per reggere, non per leggere!»

Irriverenti e graffianti parodie sui metodi poco ortodossi attuati da lestofanti in carriera per spillare quattrini a poveri sprovveduti (altrettanto in carriera) sono il riflesso della tendenza tutta made in U.S.A. ad industriarsi sempre e comunque per fare soldi riuscendo nell’intento con estrema facilità: i metodi applicati per raggiungere il proprio venale obiettivo sono quasi sempre efficaci, perché attecchiscono senza fatica su un uditorio dal palato sovente molto poco fine.
La satira si fa poi ardita e senza remore quando il regista con la sua nutrita équipe di sceneggiatori affonda le unghie nel sistema governativo americano, denunciandone i criteri di ‘eliminazione’ che arrivano a schiacciare senza pietà inconsapevoli vite umane pur di perseguire l’obiettivo.

Il sistema capitalistico portato alle estreme conseguenze viene messo alla berlina senza esclusione di colpi in un sapiente intreccio di raggiri, menzogne, corruzione, con un’esplosiva escalation che dal generale arriva al particolare. Ma nel film sui Simpson c’è anche posto per il sentimento, quello solido e autentico che unisce Homer a tutti i componenti della sua famiglia in un legame fondato sulla fiducia reciproca e sull’irriverente sense of humour che li contraddistingue.

©® Annalisa
Martedì 9 Ottobre 2007
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