I SEGNI DEL MALE
(U.S.A. 2007)
di Stephen Hopkins
Hilary Swank
David Morrissey
Idris Elba
AnnaSophia Robb
Stephen Rea
William Ragsdale
David Jensen
Samuel Garland
Andrea Frankle
Stuart Greer
Burgess Jenkins
Katherine Winter
Doug Blackwell
Ben
Loren McConnell
Padre Costigan
Sceriffo Cade
Jim Wakeman
William Wakeman
Maddie McConnell
Gordon
David Winter


Dejà Vu

Regista televisivo di successo e autore di film dignitosi, uno per tutti il recentissimo biopic su Peter Sellers, Stephen Hopkins firma un horror movie intriso dei più comuni e ormai abusati cliché di genere.

Dopo aver perso tragicamente marito e figlia durante una missione in Sudan, Katherine Winter abbandona Fede, vocazione e vesti di ministro di culto per dedicarsi all’indagine scientifica nella risoluzione di misteri apparentemente inspiegabili.
La sua fama giunge fino ad uno sperduto paesino della Louisiana, scenario di tetri accadimenti che sembrano ricondursi all’esegesi delle dieci piaghe d’Egitto e che la gente del posto attribuisce ad una bambina inquietante di nome Loren.
Doug Blackwell/David Morrissey, insegnante della cittadina, chiede aiuto a Katherine Winter/Hilary Swank affinché risolva l’intricato mistero con discrezione e senza sollevare clamori con i media.

Malgrado la sceneggiatura non sia priva di grossolane incongruenze, da questo antefatto si dipana un intreccio tutto sommato lineare e scorrevole i cui nodi vengono tutti al pettine. Eppure si avverte fin dall’inizio un vago sentore d’imbroglio ai danni di uno spettatore abilmente depistato e raggirato con trucchetti di bassa lega, che fanno perno sulla (scarsa ma efficace) recitazione degli attori, sugli effetti sonori à la salto-sulla-sedia e su pietosi e logori escamotage. Il soggetto di partenza, che pure sulla carta invoglia alla visione, poggia eccessivamente sullo scontato contrasto tra Fede e Scienza, con ripercussioni lesive sulla pazienza di chi guarda.

Il cast non è tra i meglio assortiti: David Morrissey non fa che clonare le già limitate movenze ed espressioni del suo recente personaggio, lo psichiatra di Basic Instinct 2; la bellissima AnnaSophia Robb nel ruolo di Loren emana un’aura diabolica sopra le righe strabuzzando a più riprese gli occhioni obliqui già predisposti al ruolo; persino Hilary Swank appare disorientata e fuori parte mostrando tutti i limiti della sua recitazione, in altri contesti apparsa senza dubbio più convincente.

Le premesse accattivanti promettono sviluppi che poi non mantengono in un finale scontato e deludente, impantanandosi nella melma di svolte narrative improbabili e affondando nelle sabbie mobili di effetti speciali tra i più scadenti mai visti.

©® Annalisa
Martedì 10 Aprile 2007
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