DÉJÀ VU
(U.S.A. 2006)
di Tony Scott
Denzel Washington
Paula Patton
Val Kilmer
James Caviezel
Adam Goldberg
Elden Henson
Erika Alexander
Bruce Greenwood
Matt Craven
Enrique Castillo
Agente ATF Doug Carlin
Claire Kuchever
Agente Andrew Pryzwarra
Terrorista Carroll Oerstadt
Denny (team ricerca)
Gunnars (team ricerca)
Shanti (team ricerca)
Capo team Jack McCready
Larry Minuti
Padre di Claire


Le Temps Retrouvé

Basandosi sulle teorie di fisica quantistica che ipotizzano l’esistenza di mondi paralleli e la possibilità di viaggiare a ritroso nel tempo, Tony Scott realizza un film avvincente dall’impianto veloce e nervoso, che egli stesso ama definire “science fact” in contrapposizione al termine abusato di science fiction. Sorretto da un cast credibile, su cui risalta a pieno titolo Denzel Washington nell’ennesimo ruolo di poliziotto rassicurante, l’intreccio si apre sulle immagini tecnicamente perfette di un attentato su una nave che sta per salpare dal porto di New Orleans con a bordo centinaia di marinai, per poi indugiare sulle perlustrazioni della scena del crimine alla Lyncoln Rhyme/Denzel Washington, fino alle ipotesi futuristiche ipertecnologiche del team d’indagine che ha il compito di individuare il terrorista responsabile della strage.

L’equipe di ricerca - con cui l’agente dell’ATF Doug Carlin si trova suo malgrado a collaborare - gli illustra il percorso tecnico dell’indagine, fondata sulla presunta esistenza di un set di satelliti che registra gli eventi sotto forma di irripetibile piano sequenza esplorato da punti di vista differenti. Ma Doug si mostra scettico fin dall’inizio e tramite un accorto escamotage intuisce la verità: il team di (fanta)scienziati ha elaborato un sofisticatissimo sistema capace di percorrere gli eventi a ritroso nel tempo con un limite massimo di quattro giorni.

Rivedendo le immagini registrate di una donna rimasta vittima dell’attentato, Doug si innamora di lei e decide di mettere a rischio la propria incolumità viaggiando nel passato per cambiare il corso degli eventi, individuando così il terrorista (un sorprendente James Caviezel) e salvando la vita alla ragazza (Paula Patton, che riprende fattezze e movenze di Whitney Houston in The Bodyguard - 1992).

Il carattere inverosimile di alcune svolte filmiche è compensato da un indubbio talento nel saperle “vendere” proponendole in una veste parascientifica avvincente e a conti fatti credibile. Avvalendosi di una macchina da presa digitale, la Genesis, “veloce, mobile, da guerriglia, che permette di giocare con colori e tridimensionalità” con cui indulge in movimenti perlopiù laterali, Tony Scott condensa le sequenze mozzafiato in un montaggio serrato composto da inquadrature brevi e mobili, scegliendo di ambientare la storia in una location “emotiva” come New Orleans: colpita dall’uragano Katrina a soli tre mesi di distanza dal termine fissato per le riprese, Tony Scott decide di rinviare la data d’inizio, poiché nei suoi film l’ambientazione è così importante da assumere valenza di personaggio portante. Fratello minore del più noto e più grande Ridley, che continua a percepire come punto di riferimento incrollabile, Tony Scott, nascosto sotto il proverbiale cappellino da baseball color rosa confetto, confessa senza remore: “Girare le scene ricorda l’adrenalina del sesso, ma poi sceglierle e montarle si trasforma in amore. Io infatti giro molto: se i miei film si muovono veloci è perché ci sono sempre molte diverse angolazioni e tantissime location”.

Malgrado l’idea portante del viaggio nel tempo sia stata iperabusata da cineasti di tutto il mondo (basti ricordare la trilogia copyright Robert Zemeckis o il recente Timeline di Richard Donner) Tony Scott riesce a confezionare un film avvincente e ben costruito, che regala due ore di puro intrattenimento senza omettere l’impegno nell’esplorazione di nuove teorie, avveniristiche ma non del tutto improbabili.

©® Annalisa
Mercoledì 17 Gennaio 2007
Riproduzione Riservata