THE DEPARTED
(U.S.A. 2006)
di Martin Scorsese
Leonardo Di Caprio
Matt Damon
Jack Nicholson
Mark Wahlberg
Martin Sheen
Ray Winstone
Vera Farmiga
Anthony Anderson
Alec Baldwin
Kevin Corrigan
Robert Wahlberg
Kristen Dalton
Billy Costigan
Collin Sullivan
Frank Costello
Agente FBI Dignam
Agente FBI Oliver Queenan
Mr. French
Psichiatra Madolyn
Brown, amico di Billy
Capo Squadra Ellerby
Sean, cugino di Billy
Agente FBI Lazio
Gwen


InfiltRATi

La mitica voce off di Giancarlo Giannini (con cui molti grandi attori americani sono ormai in debito) accompagna e valorizza la recitazione di un Jack Nicholson tornato come per incanto agli antichi cari splendori luciferini, tutto ammiccamenti sardonici e sguardi magnetici raggelanti, padrone indiscusso della scena e della storia, che delinea con inaspettata misura un eroe al negativo, espressione livida e spietata del proprio tempo, re nero in declino la cui corona comincia ad essere “troppo pesante”, conscio della propria solitudine nella vita come nella morte, consumato fin nelle viscere della sua non-anima dalla consapevolezza di essere (con)dannato in modo irreversibile.

“Non voglio essere un prodotto del mio ambiente, voglio che l’ambiente sia un mio prodotto” – questa battuta da antologia riassume uno dei molteplici significati del capolavoro a sorpresa di un Martin Scorsese che molti davano già per spacciato, divenendo incipit di una tragedia annunciata fin dalle primissime sequenze, le stesse che mostrano strade e locali della South Boston “di qualche anno fa”.

Dopo il gelo accademico di The Aviator e l’irrisolta confusa alchimia di Gangs Of New York, Scorsese torna a muoversi in territori a lui più consoni e familiari, raccontando in un eterno ritorno le storie di ordinaria follia che spargevano fiumi di sangue nella Little Italy della sua adolescenza.

E Martin ci riesce dannatamente bene. Intesse una fitta ragnatela di meccanismi perfetti e molteplici, innestati su complotti silenziosi e sotterranei, rincorsi attraverso inseguimenti al limite dell’adrenalina in cui ogni personaggio pare riconoscersi nel proprio alter-ego prendendone al contempo le sospettose distanze.

La sotterranea ambiguità che connota ogni singolo personaggio si specchia nella doppia implicazione delle svolte filmiche essenziali: nei panni del malavitoso irlandese Frank Costello, Jack Nicholson delinea con consumata perfezione i chiaroscuri caravaggeschi di una personalità malata e irrisolta dalle mille sfumature, padre protettivo e generoso e al contempo assassino spietato e sanguinario; due i rats (in gergo: gli infiltrati, in sostanza i traditori), sono risolti in un profilo sdoppiato: il primo è il ritratto inappuntabile del giovane americano-modello in carriera Collin Sullivan (un Matt Damon mai così glaciale, imperscrutabile, ambiguo) in realtà infiltrato nella Squadra Speciale investigativa all’ombra dello stesso boss mafioso Frank Costello cui dà la caccia in veste ufficiale, diventandone informatore (mal)fidato per ricambiare la protezione ricevuta fin da bambino nell’inarrestabile ascesa ai vertici della polizia di Stato; il secondo invece è lo sbandato ai margini Billy Costigan (un sempre più immenso Leonardo Di Caprio), la cui parentela con la mala irlandese lo costringe a lottare per ottenere dai due agenti dell’FBI (Mark Wahlberg e l’inossidabile Martin Sheen - non privi a loro volta di tratti ambigui e spietati) l’unica chance per dimostrare la sua buonafede: una pericolosa missione da infiltrato nella banda di Costello per incastrare il pericoloso boss e smascherare al contempo l’insospettabile “collega”; la psicologa criminale (un’intensa Vera Farmiga), incaricata di psicanalizzare Billy Costigan nella procedura standard imposta dal FBI per renderlo credibile e pronto all’incarico, se ne innamora come da copione, ma cede infine alle false lusinghe di una relazione più convenzionale.

Un intrigo degno del miglior Hitchcock, pregno di implicazioni freudiane e di rimandi al Riccardo III di Shakespeariana memoria, intriso di suspense e inserito in un intreccio ben risolto e verosimile che lascia senza fiato, sorretto da un cast stellare che resterà impresso per sempre nella memoria di ogni cinefilo.

©® Annalisa
Mercoledì 8 Novembre 2006
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