OMEN III/Conflitto Finale (Serie TV)
(UK/USA 1981)
di Graham Baker
Sam Neill
Rossano Brazzi
Don Gordon
Lisa Harrow
Barnaby Holm
Mason Adams
Damien Thorn
Monaco De Carlo
Dean
Giornalista Kate Reynolds
Suo figlio Peter
Ambasciatore


La Seduzione Del Male

The Omen/Il Presagio, il primo dei quattro episodi in odore di zolfo prodotti per la televisione tra gli anni '80 e gli anni '90, è stato riadattato per gli schermi cinematografici in un fedele remake senza infamia e senza lode, per la regia di John Moore, uscito nelle sale con sapiente escamotage il 6/06/06, con esplicito riferimento al numero maledetto che marchia il Maligno tra i capelli in modo indelebile. Sulla scia del discreto successo al botteghino, viene messo in commercio in versione DVD il trittico del serial televisivo originale.
In tal modo, anche chi scrive ha potuto recuperare in una fruizione pressoché perfetta (se si esclude qualche fastidioso fruscio) il terzo capitolo della saga demoniaca, magistralmente interpretato dall'allora trentaquattrenne Sam Neill.

La versione televisiva copyright Graham Baker, pur godendo dell'imprimatur del regista de Il Presagio - un Richard Donner in veste di produttore esecutivo - abbandona l'impianto squisitamente metafisico dei primi due episodi, per scivolare in una connotazione di matrice politico/filosofica. Permane l'atmosfera lugubre e inquietante dei primi due capitoli, ma il regista lascia carta bianca al protagonista irlandese, che imprime al racconto la purezza e la classe del suo inconfondibile stile recitativo.

Dietro le inappuntabili apparenze d'influente diplomatico dedito ad interventi di pace e di beneficenza nel mondo, si cela tutta la crudele freddezza di un essere concepito da uno sciacallo, il quale crea proseliti per un'oscura causa che non tarda a manifestarsi non appena una particolare quadratura astronomica annuncia la nascita del nuovo Nazareno.

La recitazione misurata di Sam Neill contribuisce a delineare tutta l'ambiguità del personaggio, all'apparenza mite e gentile ma in realtà freddo, crudele, indifferente alle sorti del genere umano e unicamente dedito alla spietata ricerca di auto-affermazione attraverso l'esercizio incondizionato del proprio potere. L'opera pare dunque assumere valenza universale di feroce denuncia delle classi politiche, di un potere perseguito con lucida ostinazione che rende ciechi e schiavi di se stessi e delle proprie pulsioni.

Il plot - ambientato in Inghilterra - si dipana secondo gli stilemi classici del film horror, aprendosi sul ritrovamento di uno dei sette pugnali sacri forgiati per sconfiggere l'Anticristo e proseguendo lungo i binari della definizione psicologica del protagonista Damien Thorn in tutta la sua sfuggente ambiguità, paralleli a quelli lungo cui si muovono con decisa circospezione i monaci benedettini di Subiaco nel disperato e drammatico tentativo di eliminare dalla scena universale il Principe Delle Tenebre. Egli percepisce con i sensi e con le viscere la presenza del neonato Nazareno che cresce e si fortifica assorbendogli lentamente ma inesorabilmente le energie vitali e agisce quindi secondo l'antico schema di Re Erode, ordinando lo sterminio di tutti i neonati maschi concepiti durante l'allineamento astronomico che ha determinato la nascita del neo-Nazareno.

La dicotomia tra Bene e Male assume risvolti di matrice filosofica nei frequenti drammatici monologhi inscenati dal Maligno al cospetto di un espressivo Crocifisso ligneo voltato di spalle, su cui Damien Thorn riversa tutto il rabbioso e disperato odio che riesce a dissimulare impeccabilmente in pubblico. La contrapposizione tra le due entità è netta ma tuttavia risolta in un'ambiguità di fondo che prende corpo nella figura del protagonista in tutto il suo carismatico potenziale, reso nelle più intime sfumature da un intenso Sam Neill.

Chi scrive auspica un remake cinematografico di questo terzo capitolo della trilogia infernale televisiva, magari diretto da un Sam Raimi tornato agli antichi splendori e interpretato da Christian Bale nei panni sulfurei che furono di Sam Neill.

©® Annalisa/Settembre 2006
Riproduzione Riservata