V PER VENDETTA
(USA/Germania 2005)
di James McTeigue
Natalie Portman
Hugo Weaving
Stephen Rea
Stephen Fry
John Hurt
Evey
V
Detective Finch
Dietrich
Adam Sutler


Molto Rumore Per Nulla

Liberamente tratto dal cupo romanzo grafico di Alan Moore, che attraverso i disegni altrettanto cupi di David Lloyd presagiva per gli anni '80 tragici scenari apocalittici in una Gran Bretagna oppressa da un regime dittatoriale di matrice nazista, il bizzarro lavoro di James McTeigue prende corpo sulla sceneggiatura lenta e verbosa dei fratelli Wachowski.

Le azioni terroristiche del misterioso giustiziere la cui maschera riproduce i tratti del volto di Guy Fawkes - il cattolico che nel 1605 pagò con la vita il vano tentativo di far esplodere la Camera dei Lords - vengono dunque ammantate di eroismo contro un regime che riprende stilemi di matrice nazista.

Tra colte citazioni letterarie, esibite al ritmo del finale trascinante e celebrativo dell' Ouverture Solennelle 1812 - opera 49 di Tchaikovsky e al grido insistente di “Remember, remember, the fifth of november!” compiaciuto inno anarchico in memoria delle discutibili gesta di Guy Fawkes, si dipanano lenti, noiosi, prevedibili sviluppi narrativi pregni di retorica e di effetti e situazioni déjà-vu, regalando sbadigli a più riprese.

La sceneggiatura dei fratelli Wachowski vacilla sotto il peso delle evidenti contraddizioni e viene infine risucchiata nei buchi neri del suo vuoto narrativo.

V viene spacciato per romantico eroe giustiziere in tutte le salse e con tutti i (deboli) mezzi a disposizione del regista, ma nella sostanza resta un terrorista a tutti gli effetti.

Nathalie Portman interpreta Evey, una teen-ager rampante in odore di carriera che riesce finalmente a dare un senso alla sua piatta esistenza aiutando V - dietro la cui maschera storica viene soffocato (e sprecato) il talento di Hugo Weaving - a istigare i cittadini/sudditi alla ribellione contro il regime totalitario, incarnato a tutto schermo dal volto segnato di John Hurt che tratteggia il personaggio del dittatore Adam Sutler (come se il nome allusivo si rendesse necessario...) nei lividi tratti di una ferocia tutta hitleriana.

V condanna il regime di terrore instaurato da Adam Sutler/John Hurt denunciandone ferocemente la tendenza a ricorrere a qualunque mezzo, soprattutto alla violenza, pur di raggiungere un obiettivo e poi commette lo stesso errore etico sequestrando Evey e sottoponendola ad un'incessante tortura fisica e psicologica per addestrarla a combattere il nemico senza paura.

Benché tratto da una striscia a fumetti, V Per Vendetta è troppo poco spettacolare per poter essere un fantasy che si rispetti e al contempo troppo povero di idee (come quella - con tanto di A maiuscola - che V nasconde sotto la maschera) nonché privo di spunti narrativi interessanti per poter essere annoverato al genere letterario impegnato. Non a caso, lo stesso Alan Moore si è apertamente dissociato dal film, chiedendo anche la rimozione del suo nome dai titoli di coda.

Un'occasione mancata... a tutti gli effetti!

©® Annalisa/Aprile 2006
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