BOOGEYMAN
(U.S.A. 2005)
di Stephen Thomas Kay
Barry Watson
Emily Deschanel
Skye McCole Bartusiak
Tory Mussett
Andrew Glover
Tim
Kate Houghton
Franny Roberts
Jessica
Uomo Nero

Con la supervisione di Sam Raimi, Stephen T. Kay confeziona un film che lascia perplessi di fronte a incolmabili voragini nella sceneggiatura, tanto debole da sfociare a più riprese in una comicità involontaria che neppure una sapiente intelaiatura horror riesce a riscattare.

Riprendendo tecniche e accorgimenti tipici del maestro Raimi, Kay fa uso smodato del carrello vorticoso accelerato per costruire le sequenze più agghiaccianti con zoomate fulminee in rapida sequenza, che focalizzano l'obiettivo sull'oggetto o sulla scena carica di  suspense. L'effetto sobbalzo-dalla-sedia è in tal modo assicurato, ma nel momento in cui la ragione domina lo spavento ci si chiede con sgomenta perplessità che senso abbia costruire un film sulla figura dell'uomo nero senza compiere il pur minimo sforzo per conferire una parvenza di credibilità alla storia, una spiegazione logica al susseguirsi degli eventi.

Ci si domanda che cosa Sam Raimi abbia voluto dirci attraverso l'opera del suo allievo: l'uomo nero esiste nella realtà? O è solamente una proiezione dei nostri incubi notturni, un retaggio delle nostre paure infantili mai veramente sopite? E allora qual è il significato simbolico del film? Che l'unica maniera per sconfiggere le paure è trovare il coraggio di affrontarle? Un tantino banale e scontata come lettura freudiana! Ma allora se il film va interpretato in chiave simbolica con i suoi salti spazio-temporali, perché i personaggi vengono davvero uccisi dal terribile uomo nero?

Insomma, un puzzle irrisolvibile e confuso, dove le tessere sono in soprannumero oppure insufficienti a delineare un'immagine verosimile.

Il risultato di tutta l'operazione - scaltra visti gli incassi al botteghino ma modesta sul piano artistico e contenutistico - è un clone sfuocato delle opere di Sam Raimi, il quale ahimé - dopo averci proposto lavori interessanti quali La Casa e L'Armata Delle Tenebre, fino al pur dignitoso The Gift - comincia a campare sugli allori dei successi trascorsi, affidando ai suoi allievi più promettenti il compito di dirigere copie sbiadite dei suoi lavori.

©® Annalisa/Agosto 2005
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