DER UNTERGANG/LA CADUTA
(GER 2004)
di Oliver Hirschbiegel
Bruno Ganz
Alexandra Maria Lara
Corinna Harfouch
Ulrich Matthes
Juliane Köhler
Heino Ferch
Christian Berkel
Matthias Habich
Thomas Kretschmann
Adolf Hitler
Traudl Junge
Magda Göbbels
Joseph Göbbels
Eva Braun
Albert Speer
Prof. Dr. Ernst-Günter Schenck
Prof. Dr. Werner Haase
Comandante delle SS Hermann
Fegelein

Gli ultimi 12 giorni di Hitler e dei suoi generali filtrati attraverso lo sguardo attonito e spaventato della segretaria personale del Führer, Traudl Junge, sulla cui biografia [ Bis zur letzten Stunde/Fino all’ultima ora ] oltre che sul romanzo di Joachim Fest, si dipana la regia dell’artigiano Hirschbiegel, improntata su stilemi televisivi.

Un film angosciante, a tratti agghiacciante, connotato da un senso di pesante ineluttabilità, da un’atmosfera plumbea e claustrofobica che incombe sui rifugiati nel bunker berlinese, scavando nelle loro nevrosi e nelle loro meschinità. Sentendosi ormai sconfitto, il dittatore perde il contatto con la realtà, persistendo nell’impartire ordini ormai vuoti di significato a generali e ufficiali in perenne stato di tensione e di rivalità, pronti a scagliarsi l’uno contro l’altro come belve in gabbia.

Bruno Ganz interpreta il non facile personaggio con enorme maestria, delineandone le fobie e le pulsioni autodistruttive e il rigetto verso il proprio popolo, visto come traditore della causa del Reich. Tuttavia l’enorme carica umana del grande attore spesso traspare dalla maschera, umanizzando la figura dello spietato despota e inducendo alla compassione per colui che ci appare in molte sequenze spogliato della crudele immagine dittatoriale con cui ha tristemente segnato la storia, reso infine nelle vesti di uomo sconfitto, malato e sull’orlo di una follia senza ritorno.

La sceneggiatura traccia profili perfettamente delineati e ben caratterizzati da tutto il cast , cui va il merito di aver interpretato con sapiente rigore le varie modalità di reazione alla catastrofe da parte di ciascuno dei protagonisti.
Chi, come il comandante delle SS Hermann Fegelein [Thomas Kretschmann] tenta vigliaccamente di salvare se stesso dalla rovina patteggiando in segreto la resa con gli alleati, chi come Albert Speer [Heino Ferch] è lucidamente cosciente della fine e prende con rispetto le distanze dal Führer, chi come il bambino fedele all’ideologia nazista difende strenuamente le posizioni dell’ultimo distretto militare, fino a quando i nazisti uccidono i suoi genitori, chi come il fanatico Joseph Göbbels [Ulrich Matthes] resta fedele a Hitler fino alla morte, chi come la giovane segretaria Traudl Junge [Alexandra Maria Lara] ammutolisce e osserva disorientata l’ineluttabile precipitare degli eventi ma poi trova la forza di reagire allo sfacelo e di mettersi in salvo, chi come Eva Braun [Juliane Köhler] si rifugia nella frivolezza per non guardare in faccia la realtà.

Il film di Hirschbiegel assume quindi i connotati di cronaca storica - vissuta alternando la partecipazione per le vicende umane al rigetto per la follia aberrante che le anima – diviene istantanea verosimile di un declino annunciato (e anche in questo caso la traduzione italiana del titolo svilisce ahimé il significato originale) operando la fotosintesi di una situazione che precipita di attimo in attimo, fotografando in un drammatico crescendo il delirio collettivo che permea i partecipanti al macabro ritrovo.

Hirschbiegel riesce a delineare la fredda e determinata follia con cui gli artefici del Nazionalsocialismo restano fedeli fino alla morte al loro leader, cui sono completamente assoggettati e al quale si rapportano come sudditi sottomessi a un decadente feudatario, coerenti all’aberrante ideologia in cui credono ciecamente fino al punto di sacrificare la propria vita e quella dei loro figli.

Il regista Oliver Hirschbiegel non riesce a liberarsi completamente dai retaggi e dalle impostazioni registiche proprie dello stile televisivo e confeziona un’opera di indubbio valore storiografico e d’impianto documentaristico, che tuttavia sul piano artistico – se si esclude l’interpretazione di tutto il cast - risulta assai piatta e poco significativa.

©® Annalisa/Maggio 2005
Riproduzione Riservata