THE GIFT
(U.S.A. 2000)
di Sam Raimi
Cate Blanchett
Giovanni Ribisi
Keanu Reeves
Katie Holmes
Greg Kinnear
Hilary Swank
Gary Cole
Annabelle 'Annie' Wilson
Buddy Cole
Donnie Barksdale
Jessica King
Wayne Collins
Valerie Barksdale
David Duncan

In una piccola contea degli Stati Uniti, Annie Wilson, vedova e madre di tre figli, viene guardata con sospetto a causa delle sue doti medianiche, esercitate tramite la lettura di carte magiche e misteriose che le permettono di sondare l'animo delle persone e a volte di predirne il futuro, annunciato da improvvise quanto laceranti visioni premonitrici.
Emarginata dalla maggior parte degli abitanti e additata come strega malvagia e foriera di probabili catastrofi, Annie rivela al contrario un'innata gentilezza e disponibilità ad aiutare il prossimo in cambio di pochi dollari e conquista la stima e la fiducia di alcune persone afflitte da problemi drammatici, come Buddy, segnato da un terribile trauma infantile e Valerie Barksdale, oppressa da un marito violento e razzista (un sempre più inespressivo Keanu Reeves).
La lettura delle carte trascende la semplice premonizione o intuizione degli eventi, per assumere i connotati di una vera e propria analisi psicanalitica, che mette a nudo la personalità di chi ripone ogni speranza nella giovane vedova. Ben presto a Brixton anche lo sceriffo dovrà ricorrere alle sue doti extrasensoriali per tentare di risolvere un efferato omicidio.
Interpretata con intensa sensibilità da Cate Blanchett, Annie Wilson riuscirà a scoprire l'assassino in un vortice di percezioni sempre più nitide e sconvolgenti, che, come arcane tessere di un inquietante puzzle, ricostruiranno l'accaduto in tutti i dettagli.

Autore di film horror di classe come "La Casa", "L'Armata Delle Tenebre" e "Darkman", l'eclettico Sam Raimi ci regala un altro piccolo gioiello da incastonare nella sua fertile produzione.
La suspense è da brivido, la sceneggiatura solida, la regia ottima e il cast ben assortito. 
Su tutti spicca ovviamente Cate Blanchett, che conferisce al personaggio sottili e intense sfumature. Anche Giovanni Ribisi offre un’ottima prova, delineando la figura dell'infelice schizofrenico con tocchi di lucida follia che rendono il personaggio quasi gradevole nella sua malata fragilità, suscitando anche tenerezza e simpatia.

Le visioni paranormali nitide e raggelanti, realizzate con effetti speciali degni della migliore tradizione horror, sanno creare atmosfere dark e mozzafiato, complice la colonna sonora da brivido firmata Christopher Young (da antologia la visione dei fiori bianchi che appassiscono all'improvviso riflessi in un lago che da ridente diviene tetro, mentre il suono melodico di un violino senza preavviso stride note di terrore)

A una prima, superficiale lettura il finale può risultare scontato e prevedibile, ma ad una riflessione attenta l'intreccio appare ben realizzato e assicura momenti di grande suspense. Eppure, a un ancor più attento esame, la pellicola non è solo un giallo gotico. Ancora una volta, la solita provincia americana a tinte fosche in stile Twin Peaks, sotto una patina di apparente normalità nasconde ordinaria disperazione, vizi morbosi e inquieti fantasmi dell'inconscio, così come il quieto lago della contea serba in seno il segreto di un efferato delitto.

©® Annalisa/Settembre 2001
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