LA MUMMIA/IL RITORNO
(U.S.A. 2001)
Stephen Sommers
Brendan Fraser
Rachel Weisz
John Hannah
Arnold Vosloo
Oded Fehr
The Rock
Richard 'Rick' O'Connell
Evelyn Carnahan O'Connell/Principessa Nefertiti
Jonathan Carnahan
Sacerdote Imhotep
Ardeth Bey
Mathayus Il Re Scorpione

Giunta al secondo capitolo, l’avventura dell’allegra famigliola di turno, ancora una volta sovraccarica di effettacci più o meno speciali, si rivela essere il clone perfetto di "Indiana Jones". Con la differenza non trascurabile che lì, almeno, recitavano attori del calibro di Harrison Ford/Sean Connery e che la regia era di un certo livello. Poi forse, anche l’effetto novità giocava le sue carte.

È uno di quei film di puro intrattenimento, pensati per i bambini ma che spesso scivolano nell’ horror, che lì per lì ti diverte, ma che alla fine ti lascia perplesso, nauseato e annoiato, al punto che ti chiedi perché sei andato a vederlo. Forse per la curiosità di riscoprire luoghi e atmosfere antichi, per quell’innato gusto dell’avventura che è insito in tutti noi.

Bombardati da una ridondante colonna sonora da film epici, assistiamo invece a un susseguirsi di eventi tanto sconcertanti quanto improbabili: la sceneggiatura, zoppicante e confusa (alla fine non sai più chi ha risvegliato chi dal sonno eterno), la recitazione poco originale di tutti gli attori/stereotipi che animano una storia ripetitiva che sa di stantìo, l’ironia ormai scontata e stucchevole del solito imbranato, messo lì per alleggerire le situazioni (John Hannah, pur valido attore in altri contesti), l’estrema crudeltà dei cattivoni di turno (il gran sacerdote Imhotep e infida consorte) la comicità involontaria che pervade tutto l’intreccio sarebbero elementi già di per sé sufficienti a fare di questo film un’autentica bufala all’americana. Invece, il clou del disastro è rappresentato proprio da "The Rock", campione di wrestling (e solo di quello), che, trasformato elettronicamente in Uomo/Scorpione, pare sfondare lo schermo con i suoi movimenti alla King Kong e suscita ilarità più che timore.

©® Annalisa/Maggio 2001
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